Lifting non Chirurgico

Iniezioni di fibroblasti
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Minilifting del collo non invasivo
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Lifting non Chirurgico

Chirurgia estetica Nestola propone trattamenti soft di Medicina Estetica

Lifting non chirurgico, non invasivo: è la combinazione di più tecniche,

  1. botox distende le rughe della fronte, glabella, occhi, e mento
  2. fillerlipofilling , rigenerazione cutanea con PRP – pappa piastrinica, ricca di cellule staminali, trattamenti che rigenerano i tessuti degli zigomi, il solco naso-genieno, ovale viso, o viso in toto.
  3. laser resurfacing  che rinnova tutta la pelle del viso, togliendo le macchie in superficie e depositando il collagene nel derma, tecniche che combinate  danno luminostà e colore allo sguardo e all’ovale.
  4. lifting biologico autoindotto,  I-Guide – minilifting del collo non invasivo, che annullano i cedimenti del collo, e ricreano l’ovale.

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Il lifting biologico è una nuova tecnica che utilizza fili di trazione, vettori interamente riassorbibili, di acido ialuronico; non richiede nè tagli né suture, e si realizza con piccoli ponfi di anestesia locale, ed ha un effetto di trazione meccanica della cute: quando il vettore è completamente riassorbito, dopo alcuni mesi, i tessuti hanno generato, nel frattempo, una struttura naturale formata dai fibroblasti e dal collagene che lo sostituiscono, e ciò dona tono ed elasticità alla pelle, dando un effetto di lifting biologico; si tratta quindi, di un meccanismo di sollevamento biologico autoindotto;
non vi è alcun effetto collaterale importante, si riprende la propria attività al termine del trattamento, e la paziente può tranquillamente utilizzare il make-up.
Solo nei casi di cedimento importante, in cui si utilizzano vettori estesi per l’ovale completo, e collo, si può manifestare qualche piccolo segno di lieve rigonfiamento, che scompare dopo 2 -3 giorni, o eventuali lividi.
Il trattamento è rivolto ai pazienti che presentano i segni di cedimento e rilassamento cutaneo ipotrofico-ptosico medio, o ipertrofico-ptosico modesto, ed è un trattamento di * rapido lifting dell’area trattata, con aumento del tono cutaneo, * migliora l’aspetto delle rughe, * effetto durevole: da 14 – 18 mesi.
L’invecchiamento del volto determina, oltre al riassorbimento osseo, una riduzione del volume e della consistenza dei tessuti che lo compongono, ed induce una caduta di questi per gravità, con conseguente comparsa degli inestetismi che ne conseguono.

L’intervento di lifting chirurgico, ben più importante e valido come tecnica e risultato, nell’asportare eventuali porzioni di tessuti eccedenti, traziona gli stessi, e ricrea l’ovale del viso in toto, riposizionando i cedimenti del collo.

Ma, per ottenere un risultato complessivo a 360°, bisogna rinnovare e rigenerare gli stessi tessuti trazionati, e questo lo si può ottenere solo con la medicina rigenerativa.

Il lifting NON chirurgico,  quindi, rigenera i tessuti alterati riportandoli ad uno stato antecedente, inducendo un vero ringiovanimento biologico, e si può associare al lifting chirurgico, ottenendo così un risultato in superficie, ed in profondità, rigenerando i tessuti nella loro totalità.

I fattori di crescita sono stati scoperti già nel 1986 dalla prof.sa Rita Levi Montalcini, e dal prof. Stanley Cohen, per la quale scoperta hanno ricevuto il premio Nobel; allo stato attuale, vengono utilizzati anche per rigenerare i tessuti invecchiati.

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